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Dalla mia terrazza sul tetto
L’Avana di notte
fiocamente illuminata
frugale e stoica
L’Avana sopporta questi anni
come una vecchia dama / saggia e silenziosa
Non schiude le labbra
per protestare
e si lascia leccare il costato
dalla schiuma e dalla salsedine
La vecchia signora cela le sue ferite
occulta le sue cicatrici
e mi confessa / a tarda notte:
Non importa
tu passerai
tutti passeranno
Io sono eterna
e sarò sempre qui
con il mio enorme cuore
che palpita al vento
Dono il mio amore / e non soffro
Sono la città di pietra
La città eterna.
©Pedro Juan Gutiérrez
©della traduzione di Danilo Manera
Questo poema appartiene prenotare Non aver paura, Lulù - No tengas miedo, Lulú
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