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Stiamo conversando da
dieci minuti e a un tratto scopro che la sua mano destra è
di plastica e soltanto il pollice è in carne e ossa.
Il dito spunta dalla plastica che lo stringe tutto intorno.
Da questo momento in poi il mio sguardo cade continuamente
sulla mano, che si posa sul braccio della poltrona. Perdo
più volte il filo del discorso. Lui se ne accorge.
Sorride e resta in silenzio. E’ alquanto imbarazzante.
Non so che fare né cosa dire. Mi sento colto in flagrante.
Rompe dolcemente il silenzio, indica verso il dito e dice:
“ sì, ma tutto il resto è di plastica”.
Non ci capisco niente. Si spoglia senza fretta e alla fine
rimane nudo davanti a me. E’ tutto di plastica. Si sfila
anche i calzini. L’alluce del piede sinistro è
di carne, ma a questo punto comincia a rivestirsi. Non mi
azzardo a chiedere perché gli abbiano fatto quelle
due protesi in carne e ossa.
© Pedro Juan Gutiérrez
Macabre scoperte
è parte del libro Malinconia
dei leoni. |